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"Ho affrontato Vita d’Eroe con decine d’orchestre, credo con tutte le migliori al mondo, dai Wiener e i Berliner Philarmoniker a Los Angeles e New York Philarmonic. Però il primo violino della Scala mi ha folgorato: che temperamento, che suono bello e romantico, che precisione tecnica"

Zubin Mehta
Queste le parole con cui Zubin Mehta ha commentato sul Corriere della Sera, l’interpretazione di Laura Marzadori, violino solista nel poema sinfonico Vita d’Eroe di Richard Strauss, da lui diretto recentemente al Teatro della Scala di Milano.

Laura Marzadori, nata a Bologna il 9 gennaio 1989, vince a soli 25 anni il concorso internazionale per primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano con giudizio unanime della commissione presieduta da Daniel Barenboim e in questo ruolo ha collaborato con i più grandi direttori al mondo tra i quali Daniel Barenboim, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Daniel Harding, Antonio Pappano, Zubin Mehta e Myung-whun Chung.

Oltre all’impegno alla Scala prosegue nell’attività solistica che la vede collaborare con direttori di fama e tenere concerti in tutto il mondo (Stati Uniti, Spagna, Austria, Repubblica Ceca, Ucraina, Germania, Svizzera, Uruguay, Teatro Coliseum di Buenos Aires, Konser Salonu di Instanbul, India e Auditorium Parco della Musica a Roma). Appassionata di musica da camera ha suonato assieme a Salvatore Accardo, Pavel Berman, Rocco Filippini, Mario Brunello, Bruno Canino, Antonio Meneses, Antony Pay, Andrea Lucchesini e Bruno Giuranna e recentemente con diversi colleghi della Scala. A febbraio 2018 si è esibita al Teatro Grande di Brescia. in Trio e in Quintetto con il celebre direttore Myung Whun Chung al pianoforte.

Nel 2007 ha fondato insieme alle sorelle Sara e Irene il trio delle Sorelle Marzadori con cui si cimenta nel miglior repertorio per trio d’archi ricercando e proponendo anche brani meno eseguiti come la Serenata per archi di Leone Sinigaglia.

Nel 2010 ha eseguito in anteprima mondiale a New York il concerto per violino e orchestra in La magg. P.49 di Respighi, che ha inciso per NAXOS. Nel 2012, con l’Orchestra Città di Ferrara diretta da Marco Zuccarini, ha eseguito in anteprima italiana, il concerto per violino e orchestra di Ermanno Wolf Ferrari, registrato dal vivo e inciso per Tactus e nel 2013 il concerto per violino Op.20 di Leone Sinigaglia uscito con etichetta TACTUS. Ha inoltre inciso due concerti inediti di Tartini con l’Orchestra da camera Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli.

Si è imposta giovanissima all’attenzione di pubblico e critica vincendo a soli 16 anni il più importante concorso violinistico nazionale: il Premio “Città di Vittorio Veneto” e aggiudicandosi importanti riconoscimenti in concorsi internazionali. Nel 2013, col Trio AMAR, assieme a Leonora e Ludovico Armellini, ha ricevuto il “XXXII Premio Abbiati” dedicato a Piero Farulli.

Suona un violino Giorgio Serafino del 1748 di proprietà della Fondazione Pro Canale.

 

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"Laura Marzadori. Per la musicalità creativa e un assoluto controllo. Per la spontaneità del fraseggio unita ad una ricerca continua della bellezza del suono"

Uto Ughi Premio Nazionale delle Arti 2004

"uno dei maggiori astri nascenti del panorama violinistico internazionale"

Salvatore Accardo 2006

"Laura Marzadori ... Ich hatte viele Gelegenheiten, ihr musikalisches Einfühlungsvermögen und ihre intellektuelle Sesibilität, schäzen zu lernen"
Trad. "Laura Marzadori ... Ho avuto molte occasioni di apprezzare la sua sensibilità sia musicale che intellettuale"

Claudio Abbado 2013

"Ho incontrato talenti straordinari in tutto il mondo. In passato, ai miei corsi, ho avuto anche Laura Marzadori, una violinista eccezionale"

Zakhar Bron 2013

"Laura Marzadori ... Significativa fu l’occasione del concerto di Saint Saens, eseguito con l’orchestra della  RAI di Torino [...]  In contemporanea apparve nelle edicole una versione storica suonata da Zino Francescatti, mito assoluto, mettere a confronto le due esecuzioni fu una grande sorpresa, e soddisfazione, perchè in effetti non si sapeva quale preferire"

Marco Fornaciari Novembre 2020